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STUDIO FERRARI nasce nell'anno 2002, per volontà del suo fondatore, il Ragioniere Alberto Ferrari, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento nell'ambito dell'amministrazione condominiale e immobiliare.

Fin dagli esordi, lo Studio si è caratterizzato per una forte propensione all'informatizzazione e alla cura del cliente nella consapevolezza che la gestione degli immobili deve essere affrontata con un modello strutturato ed organizzato.


Negli anni successivi lo Studio inizia un graduale processo di avvicinamento alla propria clientela acquisendo piattaforme tecniche capaci di garantire al responsabile e ai collaboratori di tenere sempre monitorate le attività dei fornitori impegnati nelle manutenzioni, le richieste di tutti gli utenti e la consultazione di database aggiornati.

Oggi lo Studio è in grado di offrire un servizio clienti 24 ore su 24, un sito internet condominiale, rendiconti mensili e documenti sempre disponibili.
Il condomino, accedendo ad un sito online semplice ed intuitivo, ha la possibilità di scaricare autonomamente certificazioni, rendiconti, verbali di assemblee, bilanci, tutto in pochi secondi.


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COME SI SCEGLIE L'AMMINISTRATORE IDEALE

Articolo scritto da: Albertof

In data: Martedì 01 Settembre 2015

La legge di riforma 220/2012 ha attribuito un importanza ancora maggiore al ruolo dell'amministratore condominiale, assegnandogli nuove mansioni prima inesistenti o fissando dei limiti temporali per procedere inesorabilmente nei confronti dei condòmini che non siano in regola con i pagamenti.

In sostanza gli viene affidato il mandato di guidare il condominio per un anno (più un altro anno nel caso di tacito rinnovo), quindi la nomina dovrà essere valutata con attenzione.

Un’indicazione da tenere ben presente é stata fornita dallo stesso legislatore con l'emanazione della legge 220/2012, che prevede la formazione obbligatoria (pena non poter svolgere la professione) per gli amministratori: formazione iniziale (con un corso di almeno 72 ore un terzo delle quali devono essere dedicate ad esercitazioni pratiche) e formazione periodiche, durante tutta la durata del proprio mandato, con aggiornamenti di almeno 15 ore annuali (la prima scadenza dopo l’entrata in vigore del Dm 140/2014 è il 9 ottobre 2015). È meglio che i condòmini si informino con esattezza, visto il proliferare degli “enti formatori”, su dove e come l'aspirante amministratore abbia svolto gli studi. Ogni corso di formazione deve essere tenuto alla presenza di un responsabile scientifico e di un consistente numero di docenti, dei quali non dovrebbe essere difficile controllare la professionalità e le competenze.

Ecco, poi, alcune indicazioni pratiche: la prima cosa da fare dovrebbe essere selezionare un certo numero di candidati, ai quali chiedere di presentare un preventivo dopo aver ascoltato le osservazioni dei condòmini, in modo che si possano rendere conto realmente di quale sia la complessità e l'entità del lavoro che li aspetta. Un preventivo che indichi esattamente l'entità del compenso annuo, l'onorario previsto per gli adempimenti tributari e per la convocazione delle assemblee straordinarie è certamente un punto a favore del candidato. E anche saggiare la reazione all’eventuale richiesta di un’assicurazione individuale Rc professionale (prevista dalla legge come facoltativa). Senza dimenticare che può essere nominato anche chi fa parte di una società di servizi, se conta veri specialisti nei diversi rami giuridici e tecnici.

Attenzione: la richiesta di un compenso troppo basso potrebbe essere indice di poca professionalità e serietà da parte del candidato. O peggio.

Poi c’è la reperibilità; capire cioè in che termini il professionista si renda realmente disponibile, in quali orari e quali recapiti mail e telefonici.

Infine, per quanto non sia una regola priva di eccezioni, sarebbe bene evitare di nominare uno dei condòmini (in questo caso, oltretutto, la formazione non è obbligatoria), per evitare pericolose sovrapposizioni tra i ruoli di mandante e mandatario ed eventuali conflitti di interessi.

di Enrico Morello

Il Sole 24 Ore